In questo periodo di vacanza forzata a causa del Coronavirus o Civit-19, come tante altre persone, amici e conoscenti, ho aperto cassetto caduti nell’oblio. C’è di tutto in quei cassetti. Ci sono cose molto vecchie, utili ed inutili. Ho conservato di tutto, dai vecchi floppy disk, agli alimentatori dei telefoni “tac” che non esistono più. Ho anche conservato vecchie stampe. Fotografie mie e dei miei cari, vecchie diapositive e pellicole 35 mm che farei fatica ora a far stampare. Poi dal cassetto come per incanto escono foto vecchie, qualcuna databile quasi un secolo fa. Sono fotografie che non mi appartengono, tranne qualcuna. Sono fotografie di altri tempi,  che senza cura ho conservato in fondo ad un  cassetto. Sono immagini di persone che non ho mai conosciuto e di conseguenza non ho conservato con cura. La sorpresa è vedere queste immagini così ancora vive e perfette. 

Stampa foto.

Da sempre ai miei clienti consiglio : “ stampa foto “, stampa le foto prima che si disperdano tra vecchi personal computer, dischi o chiavette.   

Io ho iniziato a lavorare con le fotografie in digitale già nel 2001, con una piccola Nikon digitale, una delle prime di questa casa di macchine fotografiche. Le fotografie scattate quasi vent’anni fa le ho conservate. Le ho ancora, ma si trovano in una collezione di floppy disk che oggi non riesco più a leggere con gli strumenti a mia disposizione. Mi serve un lettore di floppy disk, ma è collocato in un vecchio pc dos che conservo in cantina. Ho più di un pc in cantina, con floppy da 8 pollici e da 5 pollici. Ma non sono in grado di rimettere in funzione quelle macchie. 

Successivamente mi sono servito per lo storage di dichi ottici riscrivibili compatti. Poi di dischi tipo CD –  Compact Disk e  DVD. A parte questi ultimi non sono in grado al momento di recuperare l’archivio delle fotografie se non richiedendo l’intervento di altre aziende, che appunto hanno gli studenti hardware, software e l’esperienza necessari al recupero dei dati.

Attenzione all’obsolescenza dei sistemi di archiviazione.

Si capisce da quanto ho detto che è pericolosissimo abbandonare le fotografie più belle della vostra collezione su archivi come il vostro amatissimo PC ( Windows o Mac è indifferente), su dischi esterni USB, su DVD, o Chiavette USB. L’obsolescenza dei prodotti informatici è oggi così rapida che il mio Mac Pro del 2016 non accetta più tutta una serie di aggiornamenti software. Si tenga presente che la sua “veneranda età” è di soli 4 anni.

Ma la carta resiste al tempo!

stampa foto

In questo gruppo la fotografia della bambina di circa un anno risale al 1924, quasi un secolo fa. La bimba difatti era nata nel 1923. In alto nello stesso gruppo il ritratto di una giovane donna che nacque nel 1904. Probabilmente il ritratto risale al ’23 o massimo al ’28. 

Qui vediamo ancora il ritratto del 1923 o del 1928, la prima Comunione risalente al 1932 o 1933 ed in costume da bagno la stessa persona in una fotografia probabilmente  del 1950. Il costume da bagno a due pezzi, considerato all’epoca una “bomba” fu lanciato nell’alta moda nel 1948, anno in cui l’atollo di Bikini divenne poligono nucleare. Furono parecchi i test nucleari su quell’isola e durarono fino all’esplosione della prima termonucleare nel 1958. Ancor oggi il livello delle radiazioni è talmente elevato che la popolazione originaria non vi ha potuto fare ritorno.

Bikini
1950 festa aziendale

In questo gruppo di fotoin alto, molto grande, una stampa relativa ad un incontro aziendale che probabilmente risale agli anni ’50 massimo ’60.

Un componente della banda, che vedete in questa immagine, era il padre della signora in bikini. Possiamo quindi dare una data di stampa intorno al 1920 – 1930.

La banda 1920
matrimonio australiano 1950

In questo gruppo di foto vediamo ancora al centro la Prima Comunione, poi a colori una stampa molto più recente di parenti che sono giunti dall’Australia nel 1980. La foto a colori è conservata bene. Sono passati quarant’anni ma i colori sono ancora vivaci.

E’ invece significativa la fotografia della mia cagnolina scattata di recente nel 2016. La stampa è stata realizzata con una stampante ink jet della Canon. Un buon modello, ma il difetto delle ink jet è che i colori tendono ad “evaporare”, si ossidano e  svaniscono con il tempo. Un tempo per altro molto breve. se confrontato con le stampe tradizionali.

Faccio questa considerazione per sconsigliare la stampa ink jet. L’ideale è la stampa chimica (come quella delle foto sviluppate e fissate con il metodo analogico), oppure la stampa a sublimazione di colore.

Infine nell’ultimo gruppo di foto in alto a sinistra c’è la foto dell’ultima classe delle magistrali, anni di guerra 1942. Nella foto in basso quasi centrale c’è un matrimonio a cui non riesco a dare una data di stampa. Probabilmente 1950. Questa fotografia mi piace moltissimo perché realizzata in studio; ma il fotografo, per altro molto capace, ha aggiunto  alla sinistra ed alla destra degli Sposi delle candele che ci fanno immaginare i due sposi sull’altare. Fatto con i mezzi analogici dell’epoca non era facile. Bravo il fotografo.

stampa foto matrimonio 1950

PER CONCLUDERE UN CONSIGLIO: STAMPATE, STAMPATE, STAMPATE. 

FATELO CON BOOK, STAMPE FORMATO  CARTOLINA O GIGANTOGRAFIE. MA CONSERVATE SULLA CARTA LE VOSTRE FOTO PIU’ IMPORTANTI. E FATELO SOLO SU CARTA CON PROCESSO DI STAMPA CHIMICO O DI SUBLIMAZIONE, CHE SONO I SOLI CHE GARANTISCONO UNA LUNGA DURATA. NEL CASO DELLE STAMPANTI INK JET CONSIGLIO DI SPRUZZARE UNA LACCA TRASPARENTE CONSERVATIVA SULLA SUPERFICIE DELLA FOTOGRAFIA.

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